Laos

Laos

La Repubblica Democratica del Laos è situata nel cuore della penisola indocinese, senza alcun sbocco sul mare, su una terra montagnosa e coperta di foreste che sui grandi altipiani si mutano in piantagioni di caffé e di tek, addolcita dal susseguirsi di rilievi ammantati di bruma mattutina e resi dolci al tramonto dai caldi toni di colore del sole calante, si estendono i 236.800 chilometri quadrati dell' antico regno del Milione di Elefanti. I suoi confini sono quelli delle sue frontiere naturali. A Nord, dei grandi massicci montagnosi lo separano da Cina e Birmania e sono la patria delle grandi etnie di Thai, H’mong, Yao, Khmu: popoli delle montagne che conservano intatti i loro ancestrali costumi. Al centro delle grandi montagne, in una valle solcata dal Mekong, splende l’antica capitale Luang Prabang dove una cornice naturale di incredibile dolcezza inquadra un tripudio di splendidi monasteri e pagode che levano al cielo le ardite linee di una raffinata architettura lignea: é uno scenario forse unico al mondo e per preservarlo l’UNESCO ha posto Luang Prabang nel World Heritage. L’arte religiosa laotiana possiede una carica mistica ineguagliata e per rendersene conto basta scendere a Vientiane e soffermarsi a ammirare i capolavori contenuti nel Ho Prah Keo o contemplare la slanciata mole del That Luang. Un grande ponte, qui a Vientiane, unisce le due sponde del Mekong e congiunge il mondo thailandese con quello laotiano, ora separati da una frontiera ma nell’antichitá nati dalla stessa radice. Per 1865 chilometri il grande fiume fa da frontiera fra i due paesi e, prima di precipitare con le fantastiche cascate di Phapeng nella pianura cambogiana, si allarga a disegnare lo stupendo scenario delle Quattromila isole. Un alto monte, dalla forma quasi cuneiforme, si erge sulla riva occidentale; sulle sue pendici gli antichi Khmer eressero una delle loro piú grandiose opere di architettura sacra: il Vat Phu. Sulla riva opposta, si alza fino a mille metri di altezza l’altopiano dei Boloven ammantato di grandi piantagioni di tek, di the e di caffé che si estendono fino al limitare delle selve e dei boschi tropicali le cui fronde riparano i tanti villaggi delle minoritá etniche mon-khmer che abitano queste terre dai tempi piú antichi e che sono rimaste fedeli custodi delle tradizioni piú sacre.
 
Per entrare nel Paese e’ necessario avere il passaporto con validità’ minima di 6 mesi. Se si arriva in Laos attraverso gli aeroporti di Vientiane e Luang Prabang il visto d’ingresso si ottiene direttamente in aeroporto.Costo USD 35 per Visto. Occorre avere con se due fototessere.Se si entra nel paese via terra dalla Cambogia, dal Vietnam e dalla Thailandia bisogna richiedere il visto precedentemente.
 
Le stagioni che caratterizzano il Laos sono 3:
- Quella secca o fresca inizia a fine Ottobre e termina a fine Febbraio.
- La stagione più’ calda è da Marzo a Giugno
- Quella dei monsoni inizia in Giugno e termina in Ottobre.
 
Le temperature massime si riscontrano in Marzo ed Aprile (28 - 37 gradi). Le minime si verificano in dicembre e febbraio (15 - 25 gradi).
Nelle zone montuose può' fare freddo specialmente durante la stagione secca.
 
La lingua ufficiale e’ il Lao. Sono diffusi anche l’Inglese e il Francese
 
La moneta ufficiale e’ il KIP. Le carte di credito sono accettate solo nei grandi alberghi.
 
Per chiamare il Laos si deve comporre il prefisso +856 seguito dal prefisso della citta’ (ex: per Vientiane 21, per Luang Prabang e’ 71) piu’ il numero dell’abbonato. Per telefonare in Italia dal Laos comporre lo +39 seguito dal prefisso della citta’ con lo zero, piu’ il numero dell’abbonato. I GSM Italiani possono avere difficolta’ nella ricezione.