Phnom Penh

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ESTENSIONE PHNOM CHISOR - TA KEO

Si lascerà la città di Phnom Penh proseguendo in direzione sud verso le rurali ed incontaminate province di Thakmau e Takeo raggiungendo aree pressochè sconosciute al turismo di massa.La prima tappa di giornata sarà effettuata presso l’antica montagna sacra del Phnom Chisor, un’alta cupola di roccia che si staglia nitida ed isolata sulla piatta ed uniforme pianura circostante.Sulla sua vetta gli antichi Khmer costruirono un magnifico e monumentale tempio fornendolo di una dislocazione paesaggistica di immenso fascino, con le mura del versante principale poste sul dirupo. Oggi il tempio è accessibile attraverso un percorso composto da 419 gradini che richiede un minimo di esercizio fisico.Pranzo al sacco e proseguimento ulteriormente verso sud fino al capoluogo di provincia di Ta Keo. Da qui si snoda un’intrecciata rete di canali che arrivano fino al confine con il Vietnam. Partendo a bordo di piccole imbarcazioni locali si navigherà lungo uno di questi canali ammirando l’esotico paesaggio formato da colorati campi di riso fino a giungere al sito archeologico relativo all’antichissima città di Angkor Borei, probabilmente capitale del primo Regno fondato dai popoli di etnia Khmer nel corso del V e VI secolo e che le delegazioni del grande Impero Cinese riportarono nei loro annali con il nome di Funan. La città è oggi pressochè scomparsa ma si potrà visitare il museo locale ricco di reperti rinvenuti nell’area. Si torna poi nuovamente a bordo delle imbarcazioni per spingersi ulteriormente verso Est fino a giungere a pochi km dal Vietnam. Sulla sommità di una piccola collinetta si trovano le possenti rovine di una antica e mastodontica torre Khmer nota con il nome di Phnom Da. Lo stile costruttivo ci consiglia la sua datazione all’VIII secolo. Poco distante si trovano anche le rovine di un edificio unico nel suo genere, si tratta di un antichissimo “Ashram” (luogo di preghiera per gli asceti della religione Induista) di piccole dimensioni, risalente probabilmente al VII secolo e costituito da una solida e buia cella centrale attorno alla quale corre uno stretto corridoio delimitato da un ulteriore, massiccio, muro esterno. È oggi noto con il nome di Ashram Maha-Russei. Durante la stagione delle piogge l’intera area circostante è completamente allagata e la collina ci appare come una piccola isola che si staglia all’orizzonte.Rientro a Phnom Penh previsto per il tardo pomeriggio.

ESTENSIONE ANTICA CAPITALE DI OUDONG

Partenza per la visita all’antica capitale della Cambogia.Oudong Meanchey (la “nobile vittoria”) è situata sulla collina di Oudong circa 50 km a nord di Phnom Penh e fu Capitale del Regno di Cambogia dal 1618 al 1866.Oggi è collegata a Phnom Penh da una delle principali arterie del traffico nazionale ed è velocemente raggiungibile in circa un’ora di percorso. Verrà visitata entro la mattinata.Sulla strada del ritorno, visita al pittoresco villaggio degli artigiani di Kong Pong Lung dove vengono prodotti oggetti in argento.Pranzo pic nic al villaggio.Trasferimento al vicino villaggio di Phum Cham dove vivono le minoranze di etnia Cham un tempo protagoniste storiche grazie al loro grande Impero situato nell’odierno Vietnam meridionale e grande nemico degli antichi Khmer. I Cham di oggi sono convertiti all’Islamismo e costituivano una delle minoranze etniche più importanti del Paese prima di subire la tragica decimazione inflittagli dal regime dei khmer rouge. Oggi possiamo ancora avere un contatto con i pochi abitanti rimasti in questo piccolo e remoto villaggio.Rientro a Phnom Penh previsto per il tardo pomeriggio.

ESTENSIONE KRATIE E I DELFINI DELL’IRRAWADY

Partenza di primo mattino da Phnom Penh per costeggiare il corso del Maekhong, uno dei grandi fiumi asiatici, che si snoda verso nord creando le grandi vallate cambogiane che si estendono fino al Laos.Prima tappa di giornata presso il capoluogo di provincia di Kompong Cham.Qui si trova l’antico tempio Khmer Wat Nokor risalente al XIII secolo ed edificato da Jayavarman VII il Grande. Tra le sue peculiarità propone stupendi bassorilevi che raffigurano le Apsaras, ninfe danznati. Molto particolare ed originale anche la conformazione della torre centrale, con forme architettoniche inconsuete per l’epoca. Oggi nel centro del Wat Nokor è stato costruito un “Viharn” (luogo di preghiera) moderno e si potrà notare lo strano accostamento tra l’architettura antica e quella moderna.La provincia di Kompong Cham è inoltre ricca di coltivazioni di gomma naturale (caucciù). Si potrà effettuare un sosta presso un centro specializzato per ammirare le relative tecniche di produzione.A Kompong Cham si trova anche il nuovo, lungo ponte che permette di attraversare il corso del Maekhong, in questo punto largo diverse centinaia di metri. Da qui proseguiremo lungo la sua sponda sinistra ulteriormente verso nord fino ad entrare nella rurale provincia di Kratie dove svariati villaggi vivono a stretto contatto con il fiume e le genti locali basano la loro economia e la loro sussistenza sulle risorse offerte da questo imponente corso d’acqua.Si raggiungerà la piccola località di Kampi. Qui potremo ammirare l’attrattiva più suggestiva ed emozionante che il fiume Maekhong ci può offrire: i delfini dell’Irrawady dei quali si stima che a diverse decine vivano in queste acque. Per vederli si intraprenderà una piacevole mini-crociera a bordo di tipiche imbarcazioni locali.Pranzo en route in ristorante locale e rientro per via stradale a Phnom Penh dove si prevede di giungere in prima serata .

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